lunedì 20 maggio 2013

14-05-2013


Pallidi amanti si cercano nelle bianche stanze di marmo,
si rincorrono, s’accarezzano, si crogiolano
nell’eburnea speranza dell’eterna giovinezza,
ridono come infanti senza redini,
quando il sole li sorprende a baciarsi l’anima
e nessun vincolo cresce più dove lor calan gl’occhi;
S’adagiano su steli di fiori
e rinfrescano le membra all’ombra di antiche volte,
lasciano all’erbe gli incolti campi
e le cornacchie a beccare il grano,
s’abbuffano di istanti su sericei vassoi
lanciando i chicchi nella gerla del passato;
Ciechi ed impavidi corpi si trascinano nella totale utopia,
s’abbattono come falene ammattite,
se ne trovano migliaia riverse nei corridoi dell’Eden,
strillano come sirene senza mare
si dibattono come figli senza madre;
Sull’altare della felicità
si sacrificano principi ben più nobili,
tenuti troppo spesso in ombra
dal primo e dolce frutto che l’anima azzanna…

sabato 4 maggio 2013

03,05-05-2013


Lampi in un ciel macchiato di rose
dal cuor di soldati estirpate,
affreschi di tragedie animate,
spettri di guerre già terminate;
Cangianti opere dai tenui residui
da giganti di nuvole divorate,
sciamano come esplosioni,
afone vibrazioni,
colpi di mortaio e raffiche di mitra;
Quel cielo diviene così palcoscenico,
l’esposizione ingrandita della propria guerra,
l’immagine d’un Valhalla che a stento s’evolve
ed ingloba ogni nuova matrice,
ogni eterno filo che lo compone,
un fuoco sulla sabbia
una luce sulle iridi;
Quando il divin araldo dalle nere piume
sciama ingordo su tali vestigia,
presto si chiudono i petali
tardi si scosta lo sguardo,
vieni così portato a consiglio
invitato a sedere al fuoco dei tuoi nemici,
al posto che sempre ti spetta,
ed il deja vù che sovviene
è solo una magra consolazione
un ricordo negli annali
di un tuo futuro passato…