venerdì 12 ottobre 2012

Prima nebbia


Prima nebbia d’ottobre,
punge e già tedia la vista,
il pesante respiro della terra in letargo;
Prima nebbia d’ottobre,
fresca ed umida landa cinerea,
possono le mie membra sopportare il silenzio
e le fredde odi dell’inverno risuonare
in corna d’avorio sulle bocche di eteree fanciulle,
posso ancora trovare il sole
nello stendersi del giorno
anche se tetre mani solleticano le ossa
e l’oblio sussurra all'orecchio;
Prima nebbia d’ottobre,
lapide di un alba presto uccisa,
lasciando un vuoto che sa di requie
un tetro assaggio di solitudine… 

domenica 7 ottobre 2012

06-10-2012


Il mio riflesso,
l’emblema del mio malessere,
intenso mi fissa
raggelando il vuoto che ci separa,
rendendolo abisso invalicabile;
La mia immagine,
una foto sporca del me che sono
e che disconosco
come se non fossi io quella persona
ma un nuovo uomo senza memoria;
Io senza fronzoli,
lo sguardo di un debole
dalla carrozza di un treno,
spero che sia lui ad andarsene
ed io a rimanere sulla banchina della stazione…