Fuggevole e tetra carezza,
all'animo incerto sospiri un'omelia
allo stanco pellegrino reciti una poesia;
Nell'asettico grigio che veste il giorno
frana il cielo sulle spalle immobili
travolgendo tutte le scuse così labili;
Si accascia, nauseato, senza speranza
fragile come un fiore appassito
lambito da una fine pioggia di granito;
Non muore il suo corpo terreno,
anche se giace inerte e senza piglio
attende la luna a dargli consiglio...
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