giovedì 16 agosto 2012

Non do nome all'amore


Non do nome all’amore,
lo schivo come un proiettile a rallentatore,
lo osservo come un bimbo dalla finestra,
lo etichetto come un altro giorno di festa,
lo stendo come un panno consumato
sulla corda delle colpe che mai ho espiato;
Non do nome all’amore,
credo di evitarlo volgendo altrove lo sguardo
penso di non voler rincontrarlo,
suppongo che non sia la metà ultima dell’anima
e mi convinco ad accantonarlo
poiché v’è debolezza solo nel bramarlo;
Non do nome all’amore,
a quello che credo sia dolore,
allo sconosciuto che porta novità,
alla sorgente che presto seccherà,
all’emozione che più non so accettare
ma forse nemmeno estirpare…

2 commenti:

  1. Risplende nella sua luce sconosciuta
    ma dall'interno, quasi impercettibile.
    La purezza si cela
    a chi non ha occhi per riconoscerla.
    Ma una volta svelata
    la sublime magia
    perchè negarla?
    ....Se non ora quando?

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    Risposte
    1. Un quando che mai verrà, poichè troppo lontano dalla metà ultima, non mi accorgo delle occasioni, nego la magia perchè ho paura...

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