venerdì 11 gennaio 2013

Mille soli


Mille soli urlano nomi sconosciuti,
s’affacciano oltre le mie sognanti retine,
esplodono come annientanti macchie di luce,
come veloci universi che posso solo fugacemente
percepire;
Mille soli riempiono diafani spazi,
s’incuneano su nei miei cavi soffitti,
trovando chimere avanzate dall’infanzia,
stelle divorate nel battito che credo inconsciamente
di sentire;
Mille soli muoiono in un respiro,
non ne svelo nemmeno le stagioni,
diventano buie tracce di sogni estinti
vuoti senza memoria di cui rimane sulla lingua
il sapore;
Mille soli cristallizzano sul fondo,
aloni come discontinue immagini residue,
che sovrappongono realtà al caleidoscopio,
che ingannano e sorpassano la coscienza dell’oggi
che io abito…

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