Mille soli urlano nomi sconosciuti,
s’affacciano oltre le mie sognanti retine,
esplodono come annientanti macchie di luce,
come veloci universi che posso solo fugacemente
percepire;
Mille soli riempiono diafani spazi,
s’incuneano su nei miei cavi soffitti,
trovando chimere avanzate dall’infanzia,
stelle divorate nel battito che credo inconsciamente
di sentire;
Mille soli muoiono in un respiro,
non ne svelo nemmeno le stagioni,
diventano buie tracce di sogni estinti
vuoti senza memoria di cui rimane sulla lingua
il sapore;
Mille soli cristallizzano sul fondo,
aloni come discontinue immagini residue,
che sovrappongono realtà al caleidoscopio,
che ingannano e sorpassano la coscienza dell’oggi
che io abito…
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.